Quel puntino in pancia.

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Onion – cipolla – ovaio

Piegata in due sul pavimento non ne poteva più.

Aveva un male tremendo all’ovaia sinistra. Quasi le stesse urlando qualcosa da dentro. Dal profondo. Dalle viscere. Monika non aveva mai sofferto di tutto ciò fino a qualche giorno fa.

E quel dolore non mollava, quell’ovaia non la smetteva di gridare. E Monika di rimando alzava ancora la voce. Senza successo, ma soprattutto senza risposte.

Vomitò due volte nell’atrio di casa sua.

Una volta. Pausa. Un’altra. Pausa. E il crollo anche delle gambe segnò l’effettiva sconfitta.

“Hai vinto tu”

Quel puntino in pancia. Suo… e di chi altro?

 

 

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Jack e Monika

Sto leggendo Bukowsky.. storie di ordinaria follia.. gentilmente concesso dalla libreria del mio amico Kafka..

Assurdo è dir poco, imitarlo improbabile ma soprattutto arduo. Ad ogni modo, ve lo avevo anticipato che non ci sarebbe stato un lieto fine. Eccovene un assaggio.

Si era rifiutata solo una volta, Monika. Gli aveva detto “Tieniti i soldi, mi spiace ma così, a me non piace”. Si stavano baciando da un po’, lui la toccava con foga, stringendo forte quelle grosse mani attorno ai seni, ai glutei, al sesso. Le stava facendo del male, eppure godeva della pratica sadomaso come se fosse la sua prima volta. Ansimava all’orecchio di lei, le sbavava sul collo, iniziava a scaldarsi ed appiccicare. Nudo non era uno spettacolo, su quello non c’era dubbio. Monika aveva accettato più per guadagnarsi qualche soldo extra. Non andavano bene gli affari in quel periodo: il suo tenore di vita si era dovuto adeguare un pochino. Sicuramente “il Jack” non rappresentava il cliente tipo ma.. con la crisi di oggi caro lettore.. sa com’è.

L’aveva spogliata strappando vestiti, sgualcendo calze e pizzi del suo nuovo intimo. Monika si faceva risarcire tutto.. usava completini per la maggior parte una volta sola: uno per cliente. Sarebbe stata capace di raggiungere qualsiasi negozio erotico o di lingerie ad occhi chiusi da casa, bendata. La maggior parte delle commesse la odiava, per il gran gusto e portamento. Invidiose di un corpo statuario, ed una sensualità pari a poche.

Era stata al gioco per qualche minuto. Si era fatta sculacciare un pochino. Poca roba.

Dopo l’ennesimo urlo di dolore si distanziò qualche metro e gli disse “Tieniti i soldi, mi spiace ma così a me non piace”. Si voltò, in cerca dei pantaloni e della camicetta, ma appena gli voltò le spalle Jack l’afferrò per i capelli, facendola cadere a terra.

Adesso me lo succhi TROIA: gli urlò.

La prese di scatto il viso, e la picchiò con pugni e ceffoni. Monika si accasciò a terra, al termine dello spettacolo durato qualche interminabile secondo. Stravolta, incredula sull’accaduto, bagnata di sangue.

Jack si stava masturbando, e il suo sadico piacere finì sulla schiena di lei.

“Tieniteli tu i soldi, PUTTANA”.

Monika si rialzò, prese i suoi vestiti e non si voltò.

Non le era mai successo, ma alcune colleghe l’avevano avvertita. Un cliente della sua portata mai si sarebbe permesso.

C’è una bella differenza tra Troia ed Escort.. la stessa che scorre tra un completino in pelle super trash ad una lingerie col miglior pizzo.

La stessa che intercorreva tra Monika e Gio. Forse Anime Gemelle ma che, in questa Vita, chissà se avrebbero trovato Spazio.

E pensare  che, in realtà, a me piacciono molto le storie a lieto fine…

Riflessi di Realtà a Tesero Paese da Vivere

 

Ed eccoci qui 🙂

Tesero – Val di Fiemme – tutti i martedì di luglio e agosto – Tesero Paese da vivere

Presento il libro Riflessi di Realtà. Espongo le opere di Andrea Trettel: fotografie, disegni e orologi realizzati a mano.

Una nuova esperienza per me.

Che Dio me la mandi buona 🙂

“Ci siamo incontrati con i nostri sogni e le nostre speranze. Abbiamo chiuso gli occhi per vedere e desiderato di non doverci coricare là dove ci eravamo destati.

Abbiamo respirato come fossimo uno, e intonando una nuova melodia, abbiamo cantato il tempo e creato lo spazio. E ci siamo accorti che il sapore delle lacrime non era più così salato. Direte che queste cose non esistono, che ce le siamo inventate, ma la storia ve la vogliamo raccontare comunque. “

Riflessi di Realtà – racconti di scrittori incrociati.

A cura di Renata D’Amico.

Collana Viaggiatori senza TempoEdizioni Cerchio della Luna

 

Vi aspetto 🙂

Buona notte

 

 

 

 

03 Luglio 2016

Buonasera a tutti.

Veronica è tornata. Il suo diario si riapre a voi.

Dopo anni di silenzio ed assenza, ho ripensato spesso al blog e alla sua importanza per me.

L’ho riletto.

Pensavo di chiuderlo definitivamente.

Di renderlo completamente anonimo.

Invece riparto da qui.

Che sia di vostro gradimento è la mia speranza più grande.

A presto miei cari lettori.

 

Veronica

 

Coconut – Harry Nilsson

A tutti i soci di NON SOLO DANZA, ad una grande e sorridente Emma che, consiglia questa canzone per cadere in un pozzo assieme ad un topo… 🙂

A chi c’era CENERENTOLO  e tutta la cricca di donzelle, topini, fatine e Genoveffe…

Ecco qui la canzoncina (forse l’originale perché penso che al saggio se ne sia usata una leggermente diversa)

Coconut – Harry Nilsson

E, di sotto…il testo (sorprendentemente in inglese, e non in gibberish…:))

Brother bought a coconut, he bought it for a dime
His sister had another one, she paid it for a lime
She put the lime in the coconut, she drank them both up

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Caro Diario..

08 aprile, ore 20:49

È da molto che non scrivo.. Pecca mia, perdonate. Un diario è per me privato, da scrivere rigorosamente a mano..istruendosi su quell’arte chiamata calligrafia. Lo slang, la capacità di mescolare lingue e pensieri senza l’intermezzo artificiale altresí detto pc. Naaaa… Un diario non è questo; a mio parere.

 

19 maggio, ore 10:05

Mi correggo… è da molto forse che non rendo pubblici i miei pensieri e le mie novità.. Meglio cosi’, c’è stato troppo caos negli ultimi tempi direi. Mi inventerò’ qualche storia per raccontarvi che mi passa per la testa.

Grazie sempre a chi, anche da lontano ogni tanto sbuca sul Blog 😉

 

Abbracci, baci

Veronica

stats and co…

“P***a loca… è da fine ottobre che non pubblico?!?!” Mentre sgrano gli occhi davanti al mio computer mi sento quasi in colpa. C’è chi ancora mi legge, anche oltreoceano ed Europa.. E io non ho aggiornato nessuno sulla mia esistenza?? Che tragedia.. Lo dico, consapevole del fatto che, ad oggi, la percentuale di persone che posta ogni giorno su Facebook, Twitter and co sta aumentando sempre più. Il caro e vecchio costume del Simposio dopo cena è andato a scemare per far spazio ad una comunicazione più virtuale e asettica.

In compenso, è vero che amici lontani possono sapere qualche cosa di più sul nostro conto. Sandra mi manchi in primis 🙂

Beh, ok, aggiornamenti degli ultimi mesi? Sicuri di volerli sentire? Faccio una carrellata veloce: amici, parenti, Natale, funerale nonna, lavoro, lavoro, lavoro, stress, calo di peso, ripresa di peso, vecchi acciacchi, malattia, libri, fame, moroso, corteggiatori, panico, nuovo calendario, nuovo dipinto e voglia di scrivere.

Posso aggiornarvi allo stesso modo per quanto riguarda i progetti futuri: 6 settimane di lavoro, ferie, meditazione e relax, libri, creatività, ricerca, sogni, obiettivi. In sintesi direi che di più, non sento di aggiungere.

Ma quello che vorrei oggi condividere con voi è il video di un mio amico, e di un pezzo della sua quotidianità in Alaska. Complimenti a chi, sapientemente ha montato e creato il cortometraggio. A chi ha scelto musica, a chi ha inquadrato e selezionato le immagini migliori. Mi son goduta un sacco nel guardarlo.

Buona visione miei cari lettori… A presto 😉